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Il teschio di cristallo

IL TESCHIO DI CRISTALLO

Diametro: 24 cm
Peso: 5 kg
Forma: teschio umano
Materiale: quarzo
Colore: trasparente
Origine: ritrovato in Belize nel 1924

Rinvenuto ufficialmente tra le rovine Maya di Lubaantun in Belize (che a quel tempo era l’Honduras inglese) il primo gennaio del lontano 1924, di questo artefatto non si ebbero però notizie fino al 1931.
Nell’autobiografia di Mitchell-Hedges - suo scopritore insieme alla figlia adottiva Anna - così si legge del Teschio, secondo quanto gli dissero i Maya: "[...] fatto in puro cristallo di rocca, secondo gli studiosi ci sono voluti circa 150 anni di paziente lavoro per fargli raggiungere la forma definitiva. Generazione dopo generazione, i valenti artigiani che ci hanno lavorato ogni giorno della propria vita l’hanno levigato con una tecnica particolare, sfregandolo con la sabbia, permettendogli così letteralmente di emergere da quell’unico grosso blocco di cristallo che era in origine". Così poi continua: "[...] ha almeno 3.600 anni e, secondo la leggenda, era usato dai sacerdoti maya durante i riti religiosi".Il rinvenimento del teschio di cristallo
Il teschio di F.A. Mitchell-Hedges ha una peculiarità: la mandibola dell’artefatto è mobile ed è stata trovata sempre nello stesso sito poco tempo dopo la parte principale.
Ipoteticamente la mobilità della mandibola era legata alla funzione religiosa dell’oggetto, che doveva quanto più possibilmente replicare un teschio umano in tutte le sue caratteristiche.

L’enigma della datazione

Teoricamente, in base a dove è stato ritrovato, il Teschio di Cristallo sarebbe un artefatto Maya risalente al 1.600 a. C. Da quando è venuto alla luce ci sono state molte speculazioni al riguardo e sono state formulate molte teorie sulla sua vera origine.
Molti esperti però l’hanno attribuito a civiltà ancora più antiche di quella Maya, forse anche ad Atlantide, ed ora scomparse nel nulla, fino ad arrivare a teorie che lo vedono eredità di una civiltà aliena.
Bill Homann ripete che è impossibile esprimere una teoria precisa, supportata da dati scientifici, poiché una vera datazione è impossibile. Come per le piramidi di Giza, indubbiamente esiste, ma come sia stato originato, è per ora impossibile da determinare. Secondo alcune teorie, ancora, potrebbe essere un incredibile contenitore di memorie di conoscenza universale, addirittura di vari cicli dell’umanità...una sorta di matrice per le future potenzialità umane.
Questo perché essendo il Teschio fatto di cristallo di quarzo piezoelettrico, lo stesso di cui sono composti i circuiti dei computer, non può essere datato con i tradizionali metodi scientifici, in quanto questo materiale non cambia la propria struttura nel tempo, rendendo impossibile la datazione scientifica classica.
Importanti informazioni sulla datazione del Teschio si possono ottenere dal tipo di lavorazione: al giorno d’oggi i cristalli sono lavorati seguendone l’asse. Questo vuol dire che per evitarne la frattura, il cristallo deve essere tagliato assecondandone la struttura; nel caso del nostro Teschio invece notiamo che la lavorazione è contraria all’asse. I moderni metodi di lavorazione avrebbero inequivocabilmente provocato la rottura del cristallo, a causa del calore prodotto e delle vibrazioni. Un altro mistero è che il teschio contiene tre prismi e due lenti: ottenere ciò con la tecnologia attuale, richiederebbe, dal punto di vista tecnico, una lavorazione a gravità zero.